“Los Angeles? Puoi anche saltarla.”
È probabilmente la frase che abbiamo sentito più spesso prima di partire per il nostro viaggio in California. C’era chi la definiva troppo caotica, sporca e deludente, sostenendo che fosse una tappa sacrificabile rispetto ad altre destinazioni degli Stati Uniti.
Per fortuna abbiamo deciso di farci un’idea tutta nostra.
Dopo tre giorni trascorsi tra Hollywood, Beverly Hills, Santa Monica, Venice Beach e Downtown, posso dire che Los Angeles è stata una delle sorprese più belle dell’intero viaggio.
Certo, è una città di grandi contrasti. In alcune zone la presenza di persone senza fissa dimora è evidente e non tutto è patinato come nei film. Ma fermarsi a questo sarebbe davvero riduttivo. A conquistarci sono state le palme che costeggiano i viali, il sole, le spiagge infinite, l’atmosfera rilassata di Santa Monica e Venice Beach e, soprattutto, la gentilezza delle persone che abbiamo incontrato lungo il nostro viaggio.
Abbiamo avuto anche la fortuna di visitarla insieme ad alcuni amici che vivono qui da anni. Grazie ai loro consigli abbiamo scoperto piccoli accorgimenti che hanno reso l’esperienza ancora più autentica: un parcheggio gratuito vicino a Hollywood Boulevard, locali frequentati dai residenti e angoli della città che probabilmente da soli non avremmo mai trovato.
In questa guida ti racconto il nostro itinerario di 3 giorni a Los Angeles, con tutto quello che abbiamo visto, i consigli che avrei voluto conoscere prima di partire e i piccoli episodi che ci hanno fatto cambiare completamente idea su una città che, oggi, consiglierei senza alcun dubbio di inserire in un viaggio in California.

Los Angeles in breve
Prima di entrare nel dettaglio dell’itinerario, ecco alcune informazioni utili per organizzare il viaggio.
Tempo consigliato: almeno 3 giorni, oppure 4 giorni se vuoi aggiungere località come Malibu o Manhattan Beach.
Come muoversi: il modo migliore è noleggiare un’auto, indispensabile per raggiungere comodamente i diversi quartieri della città.
Le attrazioni principali: Hollywood, Beverly Hills, Griffith Observatory, Santa Monica, Venice Beach e Downtown Los Angeles.
Dove abbiamo dormito: Hilton Los Angeles Airport, una soluzione pratica se hai l’auto a noleggio.
Cosa ci è piaciuto di più: l’atmosfera rilassata, le palme, le spiagge, Venice Beach e la vista spettacolare dal Griffith Observatory.
A chi consiglio questo viaggio: a chi visita la California per la prima volta, alle coppie, agli amanti dei viaggi on the road e del cinema.
Cosa vedere a Los Angeles in 3 giorni
Se hai tre giorni a disposizione, puoi visitare le principali attrazioni di Los Angeles senza avere la sensazione di correre continuamente da una parte all’altra. La città è enorme e cercare di vedere tutto in poco tempo sarebbe impossibile, ma organizzando bene le giornate riuscirai a scoprire alcuni dei suoi quartieri più iconici.
Noi abbiamo scelto di spostarci sempre in auto, dedicando ogni giornata a una zona diversa della città. È stata una soluzione che ci ha permesso di ottimizzare gli spostamenti e vivere Los Angeles con più tranquillità.
Ecco come abbiamo organizzato il nostro itinerario:
Giorno 1
- Hollywood Boulevard
- Walk of Fame
- TCL Chinese Theatre
- Dolby Theatre
- Beverly Hills
- Rodeo Drive
- Runyon Canyon
- Cena al Great White
Giorno 2
- Griffith Observatory
- Santa Monica
- Santa Monica Pier
- Third Street Promenade
- Venice Beach
- Venice Canals
Giorno 3
- The Broad
- Downtown Los Angeles
- Walt Disney Concert Hall
- Chinatown
Questo itinerario ci ha permesso di vedere i luoghi simbolo della città senza vivere le giornate con troppa fretta. Se avessimo avuto un giorno in più, lo avremmo dedicato alla costa, visitando Malibu e Manhattan Beach, che ci piacerebbe scoprire durante un futuro viaggio.
Giorno 1: Hollywood, Beverly Hills e Runyon Canyon

Il nostro primo giorno a Los Angeles è iniziato presto, con l’obiettivo di visitare alcune delle attrazioni più iconiche della città. Grazie ai consigli dei nostri amici, che vivono qui da anni, siamo riusciti a organizzarci bene e a evitare qualche spesa inutile, come il parcheggio a pagamento vicino a Hollywood Boulevard.
Walk of Fame, Dolby Theatre e TCL Chinese Theatre

La nostra prima tappa è stata Hollywood Boulevard, probabilmente il luogo più famoso di Los Angeles. Abbiamo parcheggiato gratuitamente a pochi minuti dalla Walk of Fame grazie a un suggerimento dei nostri amici: un piccolo consiglio da local che ci ha fatto iniziare la giornata nel migliore dei modi.
Passeggiare lungo la Walk of Fame è una di quelle esperienze che, almeno una volta, vale la pena fare. Le stelle dedicate agli attori, ai musicisti e ai personaggi dello spettacolo si susseguono per chilometri e ci si ritrova inevitabilmente a cercare i propri artisti preferiti. Da grande fan dei Red Hot Chili Peppers, trovare la loro stella è stato uno dei momenti più divertenti della mattinata.
A pochi passi si trovano anche il Dolby Theatre, dove ogni anno vengono assegnati gli Oscar, e il celebre TCL Chinese Theatre, famoso per le impronte delle star del cinema. Anche senza entrare, è impossibile non fermarsi qualche minuto ad ammirare questo angolo di Hollywood che abbiamo visto decine di volte nei film.

Il mio consiglio: arriva la mattina presto. Troverai meno persone, riuscirai a fare fotografie con più tranquillità e potrai goderti la zona con calma.
Beverly Hills e Rodeo Drive

Terminata la visita di Hollywood, ci siamo spostati a Beverly Hills. È stata una delle zone che mi ha colpito di più durante tutto il viaggio.
Più che il lusso delle ville o delle auto, mi ha impressionato la cura quasi maniacale di ogni dettaglio: prati perfettamente tagliati, aiuole impeccabili, strade pulitissime e un’atmosfera quasi surreale. Sembra davvero di passeggiare dentro un set cinematografico.
Anche Rodeo Drive merita una passeggiata, soprattutto se è la tua prima volta a Los Angeles. Le boutique delle grandi firme e le vetrine eleganti la rendono una delle strade più famose della città. Personalmente, però, ho preferito l’atmosfera di Beverly Hills nel suo insieme: Rodeo Drive mi è sembrata quasi troppo perfetta, come un piccolo mondo costruito apposta per essere ammirato.

Runyon Canyon al tramonto
Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto il Runyon Canyon Park, uno dei luoghi preferiti dai residenti per passeggiare, correre o semplicemente ammirare il panorama sulla città.
Il sentiero non è particolarmente impegnativo e, con un minimo di allenamento, si percorre senza difficoltà. Noi siamo arrivati un po’ tardi e, visto l’orario, non siamo riusciti a completare tutto il percorso. Nonostante questo, la vista su Los Angeles e sulla famosa scritta Hollywood ci ha ripagato della salita.
Se posso darti un consiglio, organizza meglio i tempi rispetto a noi e cerca di arrivare con un po’ di anticipo: potrai percorrere il sentiero con calma e goderti il panorama senza guardare continuamente l’orologio.
Cena al Great White
Per concludere la giornata, i nostri amici ci hanno portato al Great White, uno dei locali che frequentano spesso anche i residenti.
Più che il piatto in sé, ricordo l’atmosfera: rilassata, informale e molto diversa dall’idea di una Los Angeles esclusivamente glamour. È stato uno di quei momenti che ci hanno fatto capire quanto sia bello, quando si viaggia, farsi consigliare da chi vive davvero in una città.
Giorno 2: Griffith Observatory, Santa Monica e Venice Beach
Dopo una prima giornata trascorsa tra Hollywood e Beverly Hills, abbiamo dedicato il secondo giorno ad alcuni dei luoghi che aspettavo con più curiosità. Se il primo giorno racconta la Los Angeles del cinema e del lusso, questo è quello che mi ha fatto innamorare davvero della città.
Griffith Observatory: una vista che vale il viaggio

La mattina siamo saliti al Griffith Observatory, uno dei punti panoramici più famosi di Los Angeles.
Oltre a ospitare un interessante museo dedicato all’astronomia, il vero protagonista è il panorama. Da qui si gode una vista spettacolare sulla città e, nelle giornate limpide, si riesce ad ammirare anche la celebre scritta Hollywood da una prospettiva completamente diversa.
Anche se non sei particolarmente appassionato di astronomia, ti consiglio di inserirlo nel tuo itinerario: il panorama da solo merita la visita.
Il mio consiglio: prenditi il tempo per passeggiare anche all’esterno dell’osservatorio. Ci sono diversi punti panoramici da cui scattare fotografie davvero bellissime.
Santa Monica: il volto più rilassato di Los Angeles

Terminata la visita al Griffith Observatory, ci siamo spostati verso la costa e, appena arrivati a Santa Monica, abbiamo avuto la sensazione di essere in una città completamente diversa.
Qui l’atmosfera cambia completamente. Le palme, la brezza dell’oceano, le piste ciclabili e il famoso molo regalano quella tipica immagine della California che, fino a quel momento, avevamo visto solo nei film.
Abbiamo passeggiato sul Santa Monica Pier, osservando le persone che si godevano il sole, tra artisti di strada, famiglie e turisti. Poco distante si trova anche la Third Street Promenade, una piacevole via pedonale ricca di negozi, locali e ristoranti.
È una zona dove vale davvero la pena rallentare il ritmo e lasciarsi trasportare dall’atmosfera.
Venice Beach: il posto che mi è rimasto nel cuore

Se c’è un luogo che associo immediatamente a Los Angeles, è senza dubbio Venice Beach.
Prima di partire avevamo letto diversi commenti che la descrivevano come una zona da evitare. La nostra esperienza è stata completamente diversa.
Ci siamo ritrovati a passeggiare lungo il celebre lungomare osservando skater, artisti di strada, musicisti, persone che si allenavano all’aperto e un susseguirsi continuo di scene che sembravano uscite da un film.
È difficile spiegare a parole l’atmosfera che si respira qui. È un luogo vivace, creativo, a tratti caotico, ma proprio questa energia è ciò che ci ha conquistati.
Per me rappresenta l’essenza più autentica di Los Angeles.
I canali di Venice: un angolo inaspettato
A pochi minuti dalla spiaggia si trovano i Venice Canals, una delle sorprese più belle della giornata.
Dopo il caos del lungomare, ci siamo ritrovati a passeggiare tra piccoli ponti, canali e case curate nei minimi dettagli. Sembra quasi di essere in un’altra città.
Se hai tempo, ti consiglio assolutamente di fare due passi anche qui: è una parte di Venice molto meno conosciuta, ma secondo me merita davvero.
Prima di partire ci avevano detto che Los Angeles non meritava una visita. Dopo aver trascorso un pomeriggio tra Santa Monica e Venice Beach, posso dire che per noi è stato esattamente il contrario.
Sono proprio questi luoghi, insieme al sole, alle palme e all’atmosfera rilassata che si respira lungo la costa, ad averci fatto cambiare completamente idea sulla città.
Giorno 3: Downtown Los Angeles e The Broad
Dopo aver dedicato i primi due giorni a Hollywood, Beverly Hills e alla costa, abbiamo scelto di trascorrere l’ultima giornata alla scoperta di Downtown Los Angeles, il cuore finanziario e culturale della città.
È una zona completamente diversa rispetto a Santa Monica o Venice Beach: qui si alternano grattacieli moderni, musei, edifici storici e quartieri che raccontano un’altra anima di Los Angeles.
The Broad: il museo che non ti aspetti

La nostra prima tappa è stata The Broad, uno dei musei d’arte contemporanea più conosciuti della città.
Anche se non sei un grande appassionato d’arte moderna, secondo me vale la pena inserirlo nell’itinerario. L’edificio, con la sua particolare facciata bianca, è già di per sé un’opera d’arte, mentre all’interno sono esposte opere di artisti di fama internazionale.
La visita è stata una piacevole sorpresa e ci ha permesso di vedere una Los Angeles diversa da quella che avevamo conosciuto nei giorni precedenti.
Passeggiando per Downtown
Dopo il museo abbiamo continuato a esplorare Downtown a piedi.
Rispetto ad altre zone della città, qui l’atmosfera cambia ancora una volta. Si passa dai grandi grattacieli a edifici storici, piazze e strade che raccontano il volto più urbano di Los Angeles.
Durante la passeggiata abbiamo visto anche il Walt Disney Concert Hall, uno degli edifici più iconici della città grazie alla sua architettura moderna e alle caratteristiche superfici in acciaio.
Una breve tappa a Chinatown
Prima di concludere la giornata siamo passati anche da Chinatown.
La nostra è stata una visita piuttosto veloce, giusto il tempo di fare due passi e respirare un’atmosfera completamente diversa rispetto al resto della città. Se hai qualche giorno in più, potrebbe valere la pena dedicarle più tempo.
Se dovessi tornare a Los Angeles, probabilmente dedicherei un’intera giornata alla costa.
Mi piacerebbe visitare Malibu, Manhattan Beach e altre spiagge che, per mancanza di tempo, siamo stati costretti a lasciare per un futuro viaggio. È il bello di Los Angeles: anche dopo tre giorni hai la sensazione di aver visto tanto, ma allo stesso tempo ti rendi conto che ci sarebbe ancora moltissimo da scoprire.
Come muoversi a Los Angeles

Il modo migliore per visitare Los Angeles è senza dubbio l’auto. Le distanze tra un quartiere e l’altro sono notevoli e, se vuoi organizzare l’itinerario in autonomia, avere una macchina ti permette di ottimizzare i tempi e raggiungere facilmente tutte le principali attrazioni.
Prima di partire ero un po’ preoccupata all’idea di guidare in una città così grande, ma devo dire che l’esperienza è stata molto più semplice del previsto. Certo, il traffico c’è, soprattutto nelle ore di punta, ma arrivando da Roma non l’abbiamo trovato particolarmente stressante.
Le strade sono molto più larghe rispetto a quelle a cui siamo abituati in Italia e, una volta prese un po’ le misure, ci siamo spostati senza difficoltà da un quartiere all’altro.
Una delle cose che mi ha colpito di più è che, salvo diversa segnalazione, in California è possibile svoltare a destra con il semaforo rosso dopo essersi fermati completamente. All’inizio sembra strano, ma ci si abitua in fretta.
Sulle autostrade troverai anche le carpool lanes, corsie riservate ai veicoli con più persone a bordo. Sono pensate per rendere più scorrevole il traffico e sono facilmente riconoscibili dal simbolo del rombo dipinto sull’asfalto e dalla segnaletica dedicata.
Per quanto riguarda i parcheggi, noi ci siamo trovati meglio del previsto. Grazie ai consigli dei nostri amici, che vivono a Los Angeles, siamo riusciti perfino a parcheggiare gratuitamente vicino a Hollywood Boulevard, evitando uno dei costi che spesso incidono sul budget di viaggio.
La mia esperienza: se sei abituato a guidare in una grande città italiana come Roma, non lasciarti spaventare dalle dimensioni di Los Angeles. Con un navigatore e un po’ di pazienza, spostarsi è molto più semplice di quanto immaginassi.
Dove dormire a Los Angeles
Scegliere dove dormire a Los Angeles è una delle decisioni più importanti nell’organizzazione del viaggio. La città è immensa e le distanze tra i vari quartieri possono essere notevoli, quindi la zona in cui alloggi influenzerà molto gli spostamenti.
Noi abbiamo deciso di soggiornare all’Hilton Los Angeles Airport, una soluzione che si è rivelata molto pratica. L’hotel offre camere spaziose, parcheggio (a pagamento) e una posizione comoda per raggiungere rapidamente le principali autostrade, soprattutto se, come noi, hai intenzione di noleggiare un’auto.
Se invece preferisci vivere la città a piedi o trascorrere più tempo al mare, ci sono altre zone che potresti prendere in considerazione.
Hollywood
È una buona scelta se è la tua prima volta a Los Angeles e vuoi essere vicino alla Walk of Fame, al Dolby Theatre e ad altre attrazioni iconiche.
Santa Monica
Secondo me è una delle zone più piacevoli dove soggiornare. È perfetta se vuoi respirare l’atmosfera della California, passeggiare sul lungomare e raggiungere facilmente Venice Beach.
Beverly Hills
Ideale per chi cerca un soggiorno più esclusivo e desidera concedersi qualche giorno in una delle zone più eleganti della città.
La mia esperienza: tornassi oggi a Los Angeles probabilmente sceglierei Santa Monica. È stata la zona che mi ha trasmesso di più e mi sarebbe piaciuto poter vivere qualche tramonto in più sull’oceano.
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Dove mangiare e fare colazione a Los Angeles

Los Angeles è una città dove si mangia praticamente qualsiasi cucina del mondo. Durante i nostri tre giorni abbiamo alternato fast food, locali consigliati dai nostri amici e tipiche tavole calde americane, cercando di vivere la città senza inseguire per forza i ristoranti più famosi.
Fare colazione a Los Angeles: preparati a cambiare abitudini
Tra tutte le tappe del nostro viaggio negli Stati Uniti, Los Angeles è stata probabilmente la città dove abbiamo fatto più fatica a trovare una colazione simile a quella italiana.
La prima mattina siamo entrati in un piccolo locale giamaicano perché avevamo visto dei cornetti in vetrina. Abbiamo ordinato due cappuccini e il proprietario, con tutta la buona volontà del mondo, ci ha messo quasi quaranta minuti a prepararli. Era evidente che non fosse una bevanda che serviva spesso.
Quando finalmente sono arrivati, ci siamo trovati davanti due enormi bicchieri di latte con cacao e altri ingredienti, molto diversi dal cappuccino a cui siamo abituati in Italia. La cosa più bella, però, è stata la sua gentilezza: quando ha scoperto che eravamo in viaggio di nozze ci ha regalato altri due cornetti e ci ha salutato con un sorriso che ancora oggi ricordiamo con affetto.
È uno di quei piccoli episodi che raccontano molto più di una città di quanto possano fare tante guide.
L’abbondanza delle tavole calde americane
La mattina successiva abbiamo deciso di cambiare completamente approccio e provare una tipica tavola calda americana.
Qui la colazione è un vero e proprio pasto. Alberto ha ordinato una porzione gigantesca di pancake, mentre io ho scelto una colazione salata. Le porzioni erano enormi, molto più abbondanti rispetto a quelle a cui siamo abituati in Italia, ed è stato divertente vivere questa esperienza così tipicamente americana.
Se ami sperimentare, ti consiglio di provarla almeno una volta: fa parte del viaggio tanto quanto visitare Hollywood o Santa Monica.
Great White: una cena consigliata dai nostri amici
Una delle cene che ricordiamo con più piacere è stata al Great White, dove ci hanno portato i nostri amici che vivono a Los Angeles.
Più che il cibo, mi è rimasta impressa l’atmosfera rilassata del locale. È uno di quei posti dove ci si siede senza fretta, si chiacchiera e ci si gode la serata, lontano dall’immagine più turistica della città.
Se cerchi un locale piacevole dove fermarti a cena, secondo me è un’ottima scelta.
La mia esperienza: una delle cose che mi ha colpito di più durante il nostro viaggio è stata la gentilezza delle persone.
Ogni volta che raccontavamo di essere in viaggio di nozze ricevevamo un sorriso, un augurio o una piccola attenzione. In alcuni locali ci hanno persino offerto un dolce.
Sono gesti semplici, ma che hanno contribuito a lasciarci un ricordo ancora più bello di Los Angeles.
Quando visitare Los Angeles

Los Angeles è una destinazione che si può visitare in qualsiasi periodo dell’anno grazie al suo clima mite e alle numerose giornate di sole. Ogni stagione, però, ha caratteristiche diverse e scegliere il periodo giusto può rendere il viaggio ancora più piacevole.
Primavera (marzo – maggio)
La primavera è uno dei periodi migliori per visitare Los Angeles. Le temperature sono piacevoli, le giornate si allungano e le principali attrazioni sono generalmente meno affollate rispetto all’estate.
Estate (giugno – agosto)
L’estate è perfetta per vivere appieno le spiagge e l’atmosfera californiana. Noi abbiamo visitato Los Angeles ad agosto e, nonostante al mattino ci fosse spesso un po’ di foschia lungo la costa, già verso l’ora di pranzo il cielo si apriva lasciando spazio a splendide giornate di sole. Santa Monica e Venice Beach sono state ancora più belle proprio nel pomeriggio e al tramonto.
È anche il periodo più turistico dell’anno, quindi conviene prenotare hotel e auto a noleggio con un certo anticipo.
Autunno (settembre – novembre)
L’autunno offre ancora temperature molto piacevoli, meno turisti e un clima ideale per visitare la città con calma. È un periodo spesso consigliato anche da chi vive a Los Angeles.
Inverno (dicembre – febbraio)
L’inverno è mite rispetto agli standard europei. Le giornate sono un po’ più fresche e corte, ma il clima permette comunque di visitare tranquillamente la città e le sue principali attrazioni.
Il mio consiglio: se ami trascorrere del tempo in spiaggia e vuoi vivere la classica atmosfera californiana, l’estate è un’ottima scelta. Tieni solo presente che la mattina potresti trovare un po’ di foschia lungo la costa, mentre dal primo pomeriggio il sole è spesso protagonista della giornata.
Consigli pratici per visitare Los Angeles

Prima di partire avevo mille dubbi su Los Angeles. Dopo aver trascorso tre giorni in città, ci sono alcune cose che avrei voluto sapere prima e che potrebbero esserti utili per organizzare al meglio il viaggio.
Quanti giorni servono per visitare Los Angeles?
Secondo me tre giorni sono il minimo ideale per vedere le principali attrazioni senza avere la sensazione di correre continuamente.
Con un giorno in più potresti dedicarti alla costa, visitando località come Malibu o Manhattan Beach, che noi purtroppo abbiamo dovuto lasciare per un prossimo viaggio.
Noleggia un’auto
Se hai in programma di visitare più quartieri, ti consiglio senza dubbio di noleggiare un’auto.
Los Angeles è immensa e gli spostamenti con i mezzi pubblici richiederebbero molto più tempo. Noi ci siamo mossi sempre in macchina e, nonostante il traffico, abbiamo trovato l’esperienza molto più semplice di quanto immaginassimo.
Non cercare di vedere tutto
È uno degli errori più comuni.
Los Angeles non è una città da visitare correndo da un’attrazione all’altra. Ogni quartiere ha un’atmosfera completamente diversa e, secondo me, il modo migliore per apprezzarla è dedicare il giusto tempo a ogni zona.
Noi abbiamo organizzato ogni giornata per aree e questa scelta si è rivelata vincente.
Non lasciarti influenzare dai pregiudizi
Prima di partire avevamo letto moltissimi commenti negativi.
C’è chi sostiene che Los Angeles sia sporca, caotica e che non meriti una visita.
È vero, gli enormi contrasti fanno parte della città e in alcune zone la presenza di persone senza fissa dimora è evidente. Ma fermarsi a questo sarebbe davvero riduttivo.
Per noi Los Angeles è stata una delle sorprese più belle del viaggio negli Stati Uniti. Ci ha conquistati con le sue spiagge, il clima, le palme, l’atmosfera rilassata e la gentilezza delle persone incontrate lungo il cammino.
Le migliori escursioni e attività da prenotare
Anche se molte delle attrazioni di Los Angeles possono essere visitate in autonomia, alcune esperienze meritano di essere prenotate in anticipo, soprattutto durante l’alta stagione.
Se hai poco tempo a disposizione, ti consiglio di dare un’occhiata alle attività più richieste, così da evitare code e organizzare meglio il tuo itinerario.
Tra le esperienze più interessanti trovi:
- 🎬 Warner Bros. Studio Tour, per scoprire i set di film e serie TV.
- 🎢 Universal Studios Hollywood, perfetto se ami il cinema e i parchi a tema.
- ⭐ Tour delle case delle star a Beverly Hills e Hollywood.
- 🚁 Volo in elicottero su Los Angeles, per ammirare la città dall’alto.
- 🎫 Go City Pass, se hai in programma di visitare diverse attrazioni a pagamento.
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Noleggiare un’auto a Los Angeles

Per come abbiamo organizzato il nostro viaggio, noleggiare un’auto è stata una delle scelte migliori.
Los Angeles è una città enorme e molte delle attrazioni principali si trovano a diversi chilometri di distanza l’una dall’altra. Avere un’auto ci ha permesso di muoverci in completa libertà, visitare più quartieri nella stessa giornata e raggiungere facilmente sia Hollywood che Santa Monica, Venice Beach e Downtown.
Se hai intenzione di proseguire il viaggio lungo la costa della California o visitare altre città come San Diego o Las Vegas, l’auto diventa praticamente indispensabile.
Il mio consiglio: prenota l’auto con un po’ di anticipo, soprattutto se viaggi in estate. Oltre ad avere una scelta più ampia, spesso riuscirai anche a trovare tariffe più convenienti.
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FAQ
Vale la pena visitare Los Angeles?
Secondo me sì, soprattutto se è la tua prima volta in California. Nonostante i suoi contrasti, è una città ricca di luoghi iconici e di atmosfere uniche che difficilmente troverai altrove.
Si riesce a visitare Los Angeles in 3 giorni?
Sì. Tre giorni sono sufficienti per vedere Hollywood, Beverly Hills, Griffith Observatory, Santa Monica, Venice Beach e Downtown, organizzando bene gli spostamenti.
È meglio dormire vicino all’aeroporto o a Santa Monica?
Dipende dal tipo di viaggio. Noi abbiamo scelto un hotel vicino all’aeroporto perché avevamo l’auto a noleggio e volevamo spostarci facilmente. Se invece desideri vivere il mare e goderti le serate sul lungomare, Santa Monica è probabilmente la scelta migliore.
È facile guidare a Los Angeles?
Più di quanto immaginassi. Il traffico è intenso, ma le strade sono molto ampie e, se sei abituato a guidare in una grande città come Roma, probabilmente ti troverai a tuo agio dopo poco tempo.
Los Angeles è sicura?
Prima di partire avevamo letto molti commenti negativi che descrivevano Los Angeles come una città poco sicura. Dopo aver trascorso tre giorni tra Hollywood, Beverly Hills, Santa Monica, Venice Beach e Downtown, la nostra esperienza è stata positiva.
È vero, in alcune zone la presenza di persone senza fissa dimora è molto evidente e il contrasto sociale può colpire, soprattutto se è la tua prima volta negli Stati Uniti. Tuttavia, non ci siamo mai sentiti in pericolo durante il nostro viaggio.
Come in qualsiasi grande città, il consiglio è quello di usare il buon senso: evita le zone più isolate di notte, tieni d’occhio i tuoi effetti personali e informati se hai intenzione di visitare quartieri meno turistici.
Conviene acquistare il Go City Pass?
Dipende da come hai intenzione di visitare Los Angeles.
Nel nostro caso non lo abbiamo acquistato, perché abbiamo preferito trascorrere il tempo passeggiando nei quartieri più famosi, visitando le spiagge e godendoci l’atmosfera della città. Inoltre non siamo entrati agli Universal Studios, ai Warner Bros. Studios o in altre attrazioni a pagamento, quindi non lo avremmo sfruttato.
Se invece il tuo itinerario comprende diverse attrazioni con biglietto d’ingresso, come gli Universal Studios, un tour dei Warner Bros. Studios o altri musei, il Go City Pass potrebbe permetterti di risparmiare. Ti consiglio quindi di confrontare il costo del pass con il prezzo dei singoli biglietti e valutare quale soluzione è più conveniente in base al tuo programma.
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Conclusioni

Prima di partire ci avevano detto che Los Angeles non valeva il tempo di una visita. Oggi posso dire che, se avessimo seguito quel consiglio, ci saremmo persi una delle tappe più piacevoli di tutto il nostro viaggio negli Stati Uniti.
Non è una città perfetta. È enorme, piena di contrasti e in alcune zone può sorprendere meno di quanto ci si aspetti. Ma è proprio questa sua personalità a renderla diversa da qualsiasi altra città americana che abbiamo visitato.
Ricordo ancora il tramonto a Venice Beach, le passeggiate tra le palme di Santa Monica, l’ordine quasi irreale di Beverly Hills e quel gigantesco “cappuccino” preparato con tutta la buona volontà del mondo in un piccolo locale giamaicano. Sono questi i ricordi che porto a casa, insieme ai sorrisi e alla gentilezza delle persone che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio di nozze.
Se stai organizzando un itinerario in California, il mio consiglio è semplice: non saltare Los Angeles. Dalle una possibilità, vivila senza fretta e lasciati sorprendere. Potrebbe fare lo stesso effetto che ha fatto a noi.
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