San Francisco è stata la primissima tappa del nostro viaggio di nozze negli Stati Uniti e ancora oggi la ricordo con molto piacere. È una città particolare, fatta di salite, case colorate, quartieri completamente diversi tra loro e panorami che cambiano insieme al tempo.
Siamo arrivati nell’agosto 2023 e abbiamo trascorso tre notti in città, con due giornate complete per visitarla. Non erano molte, perciò abbiamo scelto di dormire vicino a Union Square e di utilizzare il bus hop-on hop-off per orientarci e raggiungere le zone più distanti. Da lì abbiamo continuato spesso a piedi, passando dal vivace Pier 39 alle strade di North Beach, da Chinatown alle atmosfere colorate di Haight-Ashbury.
Tra i ricordi più belli ci sono i leoni marini del Pier 39, il Golden Gate Bridge avvolto nella nebbia e la gita in traghetto a Sausalito. L’unico vero rimpianto è Alcatraz: non avevamo prenotato in anticipo e, una volta arrivati, i biglietti erano ormai esauriti.
In questa guida vi racconto il nostro itinerario reale per visitare San Francisco in due giorni, insieme ai luoghi che mi sono piaciuti di più e ai consigli che avrei voluto conoscere prima della partenza.
San Francisco in 2 giorni: il nostro itinerario in breve
Non avevamo preparato un programma rigido. Il bus hop-on hop-off ci ha permesso di avere una prima visione della città e di decidere di volta in volta dove scendere e quali quartieri esplorare a piedi.
Primo giorno
- primo giro panoramico con il bus hop-on hop-off;
- Fisherman’s Wharf e Pier 39;
- leoni marini e vista su Alcatraz;
- primo attraversamento del Golden Gate Bridge;
- passaggio da Lombard Street;
- passeggiata tra North Beach e Chinatown;
- rientro verso Union Square.
Secondo giorno
- ritorno nella zona dell’Embarcadero e dei moli;
- traghetto per Sausalito;
- nuovo attraversamento del Golden Gate Bridge;
- passeggiata nel quartiere di Haight-Ashbury;
- Painted Ladies e altre tappe panoramiche;
- rientro in centro.
La mattina successiva abbiamo salutato San Francisco e ritirato l’auto a noleggio per proseguire il nostro viaggio verso Big Sur e Los Angeles. Era soltanto l’inizio del viaggio di nozze, ma San Francisco è rimasta una delle tappe che ricordo più volentieri.

Primo giorno: Pier 39, Lombard Street, North Beach e Chinatown
La prima giornata ci ha portati dalla zona della baia fino ad alcuni dei quartieri più caratteristici di San Francisco. Abbiamo iniziato da Fisherman’s Wharf e dal Pier 39, per poi proseguire verso Lombard Street, North Beach e Chinatown.
È stata una giornata intensa, trascorsa alternando brevi spostamenti e lunghe passeggiate. San Francisco ci ha colpiti fin da subito per la varietà dei suoi quartieri: nel giro di pochi isolati cambiano gli edifici, i colori, le insegne e perfino l’atmosfera.
Fisherman’s Wharf e Pier 39

Una delle prime tappe è stata Fisherman’s Wharf, la zona portuale più conosciuta e turistica di San Francisco. Da qui abbiamo raggiunto il Pier 39, un grande molo affacciato sulla baia, pieno di negozi, ristoranti e punti panoramici.
È una zona molto frequentata e decisamente turistica, ma durante una prima visita vale la pena dedicarle un po’ di tempo. Passeggiando lungo il molo si respira un’atmosfera vivace, tra musica, vetrine colorate e scorci sulla baia.
La parte che ricordo con maggiore piacere è quella dei leoni marini, sdraiati sulle piattaforme galleggianti vicino al molo. Il loro verso si sente ancora prima di raggiungere la terrazza panoramica e osservarli mentre dormono, si spostano e litigano tra loro è stato davvero divertente.

Ci siamo fermati anche a mangiare un piatto a base di granchio. Non ricordo il nome del locale, ma ricordo bene l’atmosfera informale e la vista sulla baia. È uno dei momenti che associo maggiormente alla nostra prima giornata a San Francisco.
Alcatraz vista dalla baia

Dal Pier 39 e dagli altri moli si vede chiaramente l’isola di Alcatraz. La sua sagoma rimane sempre visibile in lontananza e accompagna buona parte della passeggiata sul lungomare.
Avevamo pensato di visitare il celebre penitenziario, ma non avevamo acquistato i biglietti prima della partenza. Quando abbiamo cercato di prenotare, gli ingressi ufficiali erano già esauriti e ci vennero proposte alcune soluzioni alternative a prezzi molto elevati, intorno ai 200 dollari a persona.
Abbiamo quindi deciso di rinunciare. È stato il principale errore organizzativo del nostro soggiorno: se volete visitare Alcatraz, prenotate il biglietto ufficiale con largo anticipo e non aspettate di essere già arrivati in città.
Anche senza entrare, abbiamo osservato l’isola più volte durante il viaggio: dal Pier 39, dagli altri moli e il giorno successivo durante la traversata in traghetto verso Sausalito. Vederla così vicina ha aumentato ancora di più la curiosità e il dispiacere per non essere riusciti a visitarla.
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Lombard Street

Nel corso della giornata siamo passati anche da Lombard Street, una delle strade più fotografate di San Francisco. Non ricordo con precisione l’ordine di tutte le fermate, ma la visita risale sicuramente al nostro primo giorno in città.
Il tratto più conosciuto si trova nel quartiere di Russian Hill ed è formato da una successione di tornanti molto stretti, circondati da case eleganti, aiuole e vegetazione curata. Osservandola dall’alto o dal basso si comprende bene quanto siano ripide alcune strade di San Francisco.
La visita non richiede molto tempo, ma lo scorcio è particolare e immediatamente riconoscibile. Non la definirei “la strada più tortuosa del mondo”, come viene spesso presentata, ma resta una tappa curiosa da inserire mentre ci si sposta tra Fisherman’s Wharf e North Beach.
North Beach, il quartiere italiano

Abbiamo poi raggiunto North Beach, conosciuta come la Little Italy di San Francisco. È stato uno dei quartieri che mi sono piaciuti di più durante il soggiorno.
Ristoranti italiani, caffè, insegne storiche e bandiere creano un’atmosfera vivace e piacevole. Dopo la confusione del Pier 39, passeggiare senza fretta tra le sue strade ci ha permesso di vedere un lato diverso della città, più raccolto e legato alla vita del quartiere.
Non avevamo programmato un percorso preciso e forse è stato proprio questo a farmelo apprezzare: abbiamo semplicemente camminato, osservato i locali e seguito le strade che ci incuriosivano. È una zona nella quale tornerei volentieri con più tempo a disposizione.
Chinatown

Da North Beach abbiamo proseguito a piedi verso Chinatown. I due quartieri si trovano a poca distanza, ma il cambiamento è immediato: nel giro di pochi isolati compaiono insegne in cinese, lanterne, negozi di alimentari, ristoranti e vetrine completamente diverse.
È interessante attraversarla proprio per osservare quanto velocemente possa cambiare l’identità di San Francisco. Personalmente, però, Chinatown mi ha colpita meno rispetto a North Beach. Sono contenta di averla visitata, ma non è stata tra le tappe che ricordo con maggiore entusiasmo.
Al termine della passeggiata siamo rientrati verso Union Square, ormai completamente stanchi. Ci siamo fermati al Cheesecake Factory e, una volta tornati in hotel, pensavamo di riposarci soltanto per un po’ prima di uscire nuovamente.
Ci siamo messi a letto intorno alle sei del pomeriggio e ci siamo risvegliati direttamente la mattina successiva. Il jet lag aveva deciso il programma della serata al posto nostro.
Secondo giorno: Sausalito, Golden Gate e Haight-Ashbury
Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alla baia e ad alcuni dei luoghi che, alla fine del viaggio, avrei ricordato con maggiore piacere. Dopo essere tornati nella zona dei moli, abbiamo preso il traghetto per Sausalito e trascorso lì parte della mattinata.
Una volta rientrati a San Francisco, abbiamo attraversato nuovamente il Golden Gate Bridge e proseguito verso Haight-Ashbury e Alamo Square. È stata una giornata molto varia, iniziata sull’acqua e terminata camminando tra case vittoriane, edifici colorati e quartieri dall’atmosfera completamente diversa.
Il traghetto da San Francisco a Sausalito
Siamo partiti da uno dei moli vicini al Pier 39. Non ricordo la compagnia utilizzata, ma ricordo molto bene la traversata e la sensazione di vedere San Francisco allontanarsi poco alla volta.
Dal traghetto si osservano lo skyline della città, l’isola di Alcatraz e il Golden Gate Bridge. Anche quella mattina una parte del ponte era coperta dalla nebbia, ma il panorama sulla baia rimaneva bellissimo.
Il viaggio in traghetto non è stato soltanto uno spostamento per raggiungere Sausalito, ma una vera parte della visita. Dopo aver osservato Alcatraz dalla costa il giorno precedente, durante la traversata abbiamo potuto vederla da una prospettiva ancora più ravvicinata.
Sausalito, una delle tappe che ricordo più volentieri

Sausalito è stata una delle sorprese più piacevoli dei nostri giorni a San Francisco. Appena arrivati abbiamo trovato un’atmosfera molto più tranquilla rispetto alla città, con case curate, giardini e un lungomare affacciato sulla baia.
La mia prima impressione è stata quella di trovarmi nel classico paesino americano visto nei film. Abbiamo passeggiato senza seguire un percorso preciso, osservando le abitazioni e fermandoci lungo il mare. Dopo il ritmo intenso del giorno precedente, trascorrere qualche ora qui è stato particolarmente piacevole.
Il traghetto rende la gita ancora più interessante, perché durante la traversata si ammirano alcuni dei panorami più belli sulla baia. Se avete almeno due giorni pieni a San Francisco, consiglio di dedicare qualche ora a Sausalito: per noi è stata una delle tappe più riuscite dell’intero soggiorno.
Un secondo attraversamento del Golden Gate Bridge

Dopo essere rientrati a San Francisco abbiamo attraversato nuovamente il Golden Gate Bridge. Anche il secondo giorno la parte superiore del ponte era avvolta dalla nebbia e non siamo mai riusciti a vederlo completamente libero dalle nuvole.
Nonostante questo, attraversarlo è stato emozionante in entrambe le occasioni. Il paesaggio cambiava continuamente e la nebbia contribuiva a creare quell’atmosfera che associo ancora oggi a San Francisco.
Nella zona del ponte faceva inoltre più fresco rispetto ad altre parti della città. Il clima può cambiare velocemente e una felpa o una giacca leggera è utile anche in pieno agosto.
Haight-Ashbury, il quartiere hippie

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Haight-Ashbury, il quartiere legato alla cultura hippie e alla controcultura degli anni Sessanta. È stata una delle zone che mi sono piaciute maggiormente.
Abbiamo camminato a lungo tra edifici colorati, negozi dall’aspetto alternativo, insegne particolari e case vittoriane. L’atmosfera era completamente diversa sia dalla zona del porto sia dai quartieri visitati il giorno precedente.
Haight-Ashbury non si visita per una singola attrazione. Il bello è passeggiare senza fretta, osservare le facciate e lasciarsi incuriosire dai negozi e dalle strade laterali. È uno di quei quartieri nei quali tornerei volentieri per trascorrere più tempo.
Alamo Square e le Painted Ladies

Durante il percorso abbiamo raggiunto anche Alamo Square, conosciuta soprattutto per le Painted Ladies, la fila di case vittoriane colorate affacciate sul parco.
Con gli edifici moderni sullo sfondo, rappresentano uno degli scorci più riconoscibili di San Francisco. La visita non richiede molto tempo, ma vale la pena fermarsi nel parco e osservare il contrasto tra le abitazioni storiche e il profilo contemporaneo della città.
Le Painted Ladies mi sono piaciute molto perché mostrano un volto diverso di San Francisco, lontano dal porto e dai quartieri più movimentati. Inoltre, dopo una giornata trascorsa tra traghetto e spostamenti, Alamo Square è stata una piacevole sosta prima di rientrare verso il centro.
Alla fine della seconda giornata avevamo camminato moltissimo, ma eravamo riusciti a vedere zone molto diverse tra loro. Sausalito è rimasta una delle tappe che ricordo con maggiore piacere, mentre Haight-Ashbury e le Painted Ladies mi hanno mostrato il lato più colorato e originale di San Francisco.
Come muoversi a San Francisco

Per visitare San Francisco non è necessario noleggiare un’auto. Durante le nostre due giornate abbiamo combinato il bus hop-on hop-off con lunghe passeggiate, una soluzione comoda per avere una prima visione della città e raggiungere quartieri piuttosto distanti tra loro.
San Francisco dispone anche di una rete di trasporto pubblico capillare. Il BART è il collegamento ferroviario utilizzato soprattutto per spostarsi tra l’aeroporto, il centro e le altre località della Bay Area, mentre all’interno della città si utilizzano principalmente gli autobus, i tram e le linee della Muni Metro.
Per pagare le corse si può utilizzare la Clipper Card, disponibile anche in versione digitale, oppure valutare uno dei pass turistici della Muni. Tariffe e formule possono cambiare, quindi prima della partenza consiglio di controllare il sito ufficiale della SFMTA.
I celebri cable car fanno parte della rete cittadina, ma sono anche una delle attrazioni più richieste. Noi li abbiamo visti passare diverse volte vicino a Union Square, ma alle fermate principali c’era molta fila e alla fine non siamo riusciti a salirci. Se volete provarli, può essere utile scegliere una fermata meno affollata oppure le prime ore del mattino.
Il bus hop-on hop-off: la nostra esperienza
Per una prima visita di soli due giorni, il bus hop-on hop-off si è rivelato utile. Lo abbiamo utilizzato in entrambe le giornate per raggiungere Fisherman’s Wharf, attraversare il Golden Gate Bridge e spostarci verso quartieri più lontani come Haight-Ashbury.
Il vantaggio è potersi orientare senza dover studiare subito tutte le linee del trasporto pubblico. Il limite è che gli orari e il percorso prestabilito condizionano in parte la giornata. Tornando a San Francisco, probabilmente utilizzerei il bus soltanto il primo giorno e mi affiderei maggiormente alla Muni per gli spostamenti successivi.
Come arrivare dall’aeroporto al centro
Dall’aeroporto internazionale di San Francisco è possibile raggiungere il centro con il BART in circa 30 minuti. La stazione si trova presso l’International Terminal ed è collegata agli altri terminal dall’AirTrain gratuito.
Noi siamo arrivati la sera con i bagagli e abbiamo preferito prendere un taxi direttamente fino all’hotel. Anche al ritorno abbiamo utilizzato il taxi, perché dovevamo raggiungere l’aeroporto per ritirare l’auto a noleggio e proseguire il viaggio verso Big Sur e Los Angeles.
Per la nostra breve permanenza in città, non avere l’auto è stata la scelta giusta: parcheggi, traffico e salite l’avrebbero resa più scomoda che utile.
Dove dormire a San Francisco: le zone migliori

La zona più adatta dipende dal tipo di viaggio e dalle attrazioni che volete raggiungere. Per una prima visita sceglierei una sistemazione centrale e ben collegata, controllando però sempre la posizione precisa dell’hotel e le recensioni più recenti.
Union Square
Union Square è comoda per chi visita San Francisco per la prima volta. È servita da numerosi mezzi pubblici, si trova lungo il percorso dei cable car e permette di raggiungere diversi quartieri anche a piedi.
Noi abbiamo dormito tre notti al Chancellor Hotel on Union Square, in Powell Street. La struttura aveva uno stile un po’ rétro, mentre la camera era piacevole e di dimensioni adeguate, anche se non particolarmente grande. Il punto di forza era soprattutto la posizione, a pochi passi dalla piazza e dalle fermate del bus hop-on hop-off.
La sera abbiamo camminato senza incontrare particolari difficoltà, anche se abbiamo notato una presenza visibile di persone senza dimora, come in altre zone della città. Per questo, prima di prenotare, consiglio di verificare non soltanto il quartiere ma anche la strada esatta in cui si trova l’hotel.
Fisherman’s Wharf
Fisherman’s Wharf può essere una buona scelta per chi vuole soggiornare vicino al Pier 39, ai leoni marini e agli imbarchi per Alcatraz e Sausalito. È una zona molto frequentata dai turisti, vivace durante il giorno e particolarmente comoda per le famiglie.
Di contro, l’atmosfera è meno autentica rispetto ad altri quartieri e i prezzi di hotel e ristoranti possono essere più elevati.
Embarcadero
L’Embarcadero è indicato per chi preferisce dormire sul lungomare, vicino al Ferry Building e con una bella vista sulla baia. È una zona piacevole per passeggiare e ben collegata con il centro, ma generalmente le sistemazioni hanno prezzi medio-alti.
Nob Hill
Nob Hill offre un’atmosfera più elegante e residenziale, con edifici storici, panorami sulla città e i cable car che attraversano il quartiere. Può essere una buona scelta per un soggiorno romantico o per chi cerca un hotel di livello più alto. Bisogna però considerare le salite, che a San Francisco possono essere piuttosto impegnative.
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Il mio consiglio
Se cercate un posto per una colazione abbondante vicino a Union Square, provate Honey Honey Cafe & Crepery. Il menu comprende waffle, uova, bacon, avocado, frutta e yogurt, con porzioni molto generose. Proprio accanto si trova anche una pasticceria, della quale purtroppo non ricordo il nome, con dolci e croissant pazzeschi, così grandi e ricchi da essere serviti con forchetta e coltello.

Cosa farei diversamente tornando a San Francisco
Due giornate intere ci hanno permesso di vedere molte delle attrazioni principali di San Francisco, ma il tempo è stato comunque limitato. Tornando, dedicherei alla città almeno tre giorni pieni, in modo da visitare i quartieri con maggiore calma e utilizzare meglio i mezzi pubblici.
Prenoterei soprattutto la visita ad Alcatraz con largo anticipo. Quando siamo arrivati, i biglietti ufficiali erano terminati per i quattro giorni successivi e le uniche disponibilità che avevamo trovato avevano prezzi molto elevati. Ci siamo quindi limitati a osservare l’isola dalla costa e durante il tragitto verso Sausalito.
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Cercherei anche di organizzare almeno una corsa sui cable car, evitando le fermate più affollate vicino a Union Square. Durante il nostro soggiorno le file erano molto lunghe e, avendo soltanto due giorni a disposizione, abbiamo preferito non aspettare.
Utilizzerei infine il bus hop-on hop-off soltanto per il primo giro panoramico. È stato comodo per orientarci e attraversare il Golden Gate Bridge, ma nei giorni successivi autobus, tram e Muni Metro permettono di muoversi con maggiore libertà.
Quanti giorni servono per visitare San Francisco?
Secondo la mia esperienza, due giorni sono sufficienti per una prima visita, soprattutto se si prepara in anticipo un itinerario e si sceglie una sistemazione centrale. Bisogna però accettare di fare una selezione e di camminare molto.
Con tre giorni a disposizione si può aggiungere la visita ad Alcatraz senza sacrificare troppo tempo agli altri quartieri. Quattro giorni permettono invece di rallentare il ritmo, approfondire le zone preferite e dedicare più tempo anche a Sausalito o ad altre località della baia.
Per noi San Francisco rappresentava l’inizio di un viaggio più lungo in California e nel sud-ovest degli Stati Uniti. Dopo tre notti abbiamo ritirato l’auto all’aeroporto e siamo partiti verso Big Sur, proseguendo poi per Los Angeles, Las Vegas e le altre tappe del nostro itinerario.
Quando andare a San Francisco e come vestirsi
Una delle particolarità di San Francisco è la presenza di numerosi microclimi. La temperatura e le condizioni atmosferiche possono cambiare da un quartiere all’altro e anche nel giro di pochissimo tempo. Può capitare di svegliarsi con il cielo nuvoloso e ritrovarlo completamente limpido un’ora dopo, oppure il contrario.
Noi abbiamo visitato la città ad agosto e abbiamo trovato la zona del Golden Gate Bridge quasi sempre avvolta dalla nebbia. Abbiamo attraversato il ponte in entrambe le giornate, ma non siamo mai riusciti a vederlo completamente libero dalle nuvole. È quindi un aspetto da mettere in conto anche durante l’estate.
Il tempo cambiava però molto rapidamente e nelle altre zone della città abbiamo trovato anche sole e cielo sereno. Consiglio di vestirsi a strati e di portare sempre una felpa o una giacca leggera, particolarmente utile la mattina, la sera e nelle aree più esposte al vento.
San Francisco è una città che consiglio?
San Francisco mi è piaciuta molto e la consiglio assolutamente. È una città particolare, piacevole da esplorare e molto diversa dalle altre tappe del nostro viaggio negli Stati Uniti.
Ho apprezzato soprattutto il Pier 39, l’atmosfera di North Beach, le case colorate, il quartiere di Haight-Ashbury e la gita a Sausalito. Chinatown, invece, mi ha colpita un po’ meno rispetto alle mie aspettative.
Con il senno di poi le dedicherei almeno un giorno in più. Le nostre due giornate sono state sufficienti per vedere molte delle attrazioni principali, ma abbiamo dovuto mantenere un ritmo piuttosto sostenuto. Tornando, vorrei girarla con più calma, utilizzare maggiormente i mezzi pubblici, salire su uno dei cable car e recuperare la visita ad Alcatraz.

Domande frequenti su San Francisco
Cosa si può vedere gratis a San Francisco?
Molti luoghi simbolo della città si possono vedere gratuitamente. Tra questi ci sono i leoni marini del Pier 39, Lombard Street, North Beach, Chinatown, Haight-Ashbury e le Painted Ladies osservate dal parco di Alamo Square. Anche passeggiare sul Golden Gate Bridge non richiede un biglietto.
San Francisco si può visitare a piedi?
I singoli quartieri si esplorano bene a piedi, ma le distanze e le numerose salite possono rendere faticoso spostarsi sempre camminando. La soluzione migliore è combinare le passeggiate con autobus, tram e Muni Metro, raggiungendo con i mezzi una zona e continuando poi a piedi.
È possibile visitare Sausalito in mezza giornata?
Sì, Sausalito può essere visitata dedicandole una mattina o un pomeriggio. Il traghetto permette di ammirare la baia, Alcatraz e lo skyline di San Francisco, mentre una volta arrivati si può passeggiare sul lungomare e tra le strade del centro prima di rientrare in città. È importante controllare in anticipo gli orari delle corse.
Cosa fare se il Golden Gate Bridge è coperto dalla nebbia?
La nebbia nella zona del Golden Gate può comparire e scomparire rapidamente, anche durante l’estate. Se il ponte è completamente coperto, conviene continuare l’itinerario e provare a tornare in un altro momento della giornata. Noi lo abbiamo attraversato due volte ad agosto e lo abbiamo trovato sempre parzialmente avvolto dalla nebbia, ma l’esperienza è stata comunque molto suggestiva.
Altre mete da visitare negli Stati Uniti
Se state organizzando un viaggio in California, dopo San Francisco potete proseguire lungo la costa verso Big Sur e Los Angeles, proprio come abbiamo fatto noi durante il nostro viaggio di nozze. Nella mia guida su cosa vedere a Los Angeles in 3 giorni trovate il nostro itinerario tra Hollywood, Beverly Hills, Griffith Observatory, Santa Monica e Venice Beach, insieme ai consigli pratici basati sulla nostra esperienza.



