Mare e panorama_copertina per articolo itinerario della penisola calcidica in 7 giorni

Penisola Calcidica in 7 giorni: il nostro itinerario tra mare e borghi

La Grecia era da tempo una delle grandi assenti tra i nostri viaggi. Desideravo visitarla da molti anni e nell’estate del 2026, finalmente, io e mio marito abbiamo organizzato la nostra prima vacanza nel Paese.

Quando lavoravo come agente di viaggio sentivo parlare spesso della penisola Calcidica, ma non avevo mai avuto l’occasione di conoscerla personalmente. Mi incuriosiva soprattutto perché rappresenta una Grecia diversa da quella delle isole più famose: si raggiunge facilmente da Salonicco e riunisce mare, piccoli paesi, paesaggi immersi nella macchia mediterranea e il territorio monastico del Monte Athos.

Abbiamo trascorso sette notti a Pyrgadikia, scegliendo una sola base per tutta la vacanza e noleggiando un’auto all’aeroporto di Salonicco. Il nostro non è stato un itinerario pensato per vedere tutto a ogni costo: abbiamo alternato giornate di mare e riposo a escursioni più lunghe tra Sithonia, Kassandra e Monte Athos, tornando più volte nei luoghi in cui ci eravamo trovati meglio.

In questo articolo vi racconto il nostro itinerario nella penisola Calcidica in 7 giorni, con le tappe realmente percorse, i tempi degli spostamenti e le impressioni sui luoghi visitati. Troverete anche la nostra esperienza all’Hotel Elena, i ristoranti provati a Pyrgadikia e alcuni consigli pratici per organizzare una vacanza in questa parte della Grecia.

La nostra settimana in Calcidica in breve

  • Periodo: dal 22 al 29 agosto 2026
  • Durata: 7 notti
  • Volo: Roma Fiumicino – Salonicco
  • Base: Pyrgadikia
  • Alloggio: Hotel Elena
  • Costo dell’hotel: 404 € con sconto Genius
  • Spostamenti: auto a noleggio ritirata in aeroporto
  • Zone visitate: Salonicco, Sithonia, Kassandra e costa del Monte Athos
  • Tipo di viaggio: giornate di mare alternate a borghi ed escursioni

Pyrgadikia come base per visitare la penisola Calcidica

Lungomare e porticciolo di Pyrgadikia al tramonto

Per tutta la settimana abbiamo soggiornato a Pyrgadikia, un piccolo paese affacciato sul mare lungo la costa compresa tra Sithonia e la penisola del Monte Athos. Non è una delle località più conosciute della regione, ma ci ha conquistati proprio per le sue dimensioni raccolte e per l’atmosfera tranquilla.

Il centro è molto piccolo e si gira facilmente a piedi. La sera, però, la piazzetta e le strade vicine al mare si animano grazie alle taverne e ai ristoranti, molti dei quali hanno tavoli all’aperto. Pur avendo cenato ogni sera in un locale diverso, non abbiamo mai avuto bisogno di spostare l’auto.

Pyrgadikia si è rivelata una base comoda per raggiungere Salonikiou Beach, distante soltanto pochi chilometri, e per organizzare le escursioni verso Sithonia e il Monte Athos. La giornata dedicata a Kassandra ha richiesto invece uno spostamento più lungo, di circa un’ora e mezza, che per noi è stato comunque fattibile senza particolare fatica.

Scegliere una sola base ci ha evitato di cambiare struttura durante la vacanza e ci ha permesso di alternare le giornate in giro a momenti più rilassanti. La consiglierei soprattutto a chi cerca un paese tranquillo, con il mare vicino e una buona scelta di ristoranti, senza il movimento delle località più turistiche.

Il nostro itinerario di 7 giorni nella penisola Calcidica

Giorno 1 – Salonicco e arrivo a Pyrgadikia

Interno della chiesa di Santa Sofia a Salonicco

Siamo partiti da Roma Fiumicino con il volo delle 6:00 e siamo atterrati a Salonicco intorno alle 8:00. Dopo aver ritirato l’auto a noleggio, invece di dirigerci subito verso la Calcidica, abbiamo deciso di approfittare della mattinata per fare un primo giro in città.

Abbiamo parcheggiato in una strada laterale vicina al teatro e alla Torre Bianca, pagando la sosta tramite un’app con la carta di credito. Le istruzioni erano in greco, ma siamo riusciti a completare il pagamento aiutandoci con la traduzione di ChatGPT.

La nostra passeggiata è iniziata dalla Torre Bianca, uno dei simboli di Salonicco, e dal vicino lungomare. Dopo una sosta da Starbucks abbiamo attraversato la zona commerciale, ricca di negozi, bar e ristoranti, fino a raggiungere la chiesa di Santa Sofia.

Non avevamo programmato una visita approfondita della città, ma questa breve passeggiata ci ha permesso di farci una prima idea di Salonicco senza appesantire troppo la giornata. Verso l’ora di pranzo abbiamo ripreso l’auto e siamo partiti in direzione di Pyrgadikia.

Dopo il check-in all’Hotel Elena e un po’ di riposo, siamo usciti per scoprire il paese. La prima impressione è stata molto positiva: Pyrgadikia è piccola, raccolta e affacciata sul mare, con una piazzetta animata e diversi ristoranti. La sera abbiamo cenato da I Pali Afthoni, dove ho finalmente assaggiato la mia prima moussaka greca.

Giorno 2 – Salonikiou Beach e il borgo di Arnea

Piazza centrale di Arnea con torre

Per la nostra prima giornata di mare abbiamo scelto Salonikiou Beach, distante soltanto cinque o sei chilometri da Pyrgadikia. Ci siamo sistemati al Kivotos Beach Bar, dove è possibile utilizzare due lettini e un ombrellone ordinando qualcosa, senza una spesa minima obbligatoria.

Il servizio è molto comodo: i ragazzi passano direttamente tra i lettini per raccogliere le ordinazioni e portano bevande e cibo in spiaggia. Noi abbiamo preso due smoothie preparati con frutta vera, grandi e molto buoni, spendendo complessivamente 12 euro. Il menu comprende comunque proposte di prezzi diversi e un caffè freddo costava, se ricordo bene, circa 4 euro.

La spiaggia ci è piaciuta subito. L’acqua era limpida e cristallina, l’atmosfera rilassata e il beach bar ben organizzato, tanto che durante la settimana siamo tornati altre due volte.

Nel tardo pomeriggio abbiamo ripreso l’auto e raggiunto Arnea, un piccolo borgo dell’entroterra conosciuto per le sue case tradizionali.

Dopo una giornata trascorsa in spiaggia, passeggiare tra le strade e le casette di Arnea è stato un piacevole cambiamento. La visita non richiede molto tempo e può essere facilmente abbinata a una giornata di mare, soprattutto soggiornando nella zona di Pyrgadikia.

Giorno 3 – Karidi Beach, Vourvourou e Sarti

Baia di Karidi Beach in Grecia

Il terzo giorno ci siamo diretti verso Sithonia e abbiamo trascorso la mattinata a Karidi Beach, una piccola baia nei pressi di Vourvourou. La spiaggia è circondata dalla pineta, che permette di trovare un po’ d’ombra naturale e ripararsi dal sole nelle ore più calde.

Il mare era molto bello, anche se in alcuni punti abbiamo trovato l’acqua meno pulita di quanto ci aspettassimo. Nel complesso, però, la baia merita una sosta per il paesaggio e per il contrasto tra il verde della vegetazione e il colore dell’acqua.

Verso l’ora di pranzo ci siamo spostati a Vourvourou. Pensavamo di trovare un vero centro nel quale passeggiare, ma la località ci è sembrata piuttosto dispersa e non abbiamo trovato molto da vedere. Abbiamo quindi deciso di proseguire in auto fino a Sarti.

Sarti ci è piaciuta decisamente di più. Dalla sua lunga spiaggia si può vedere in lontananza il Monte Athos e nella zona centrale si trovano numerosi locali, piccoli negozi e attività dedicate ai visitatori. Ci siamo fermati a bere qualcosa e abbiamo passeggiato senza fretta tra le vie del paese.

Spiaggia di Sarti con il Monte Athos sullo sfondo

Non si tratta di un centro storico vero e proprio, ma di una località balneare sviluppata soprattutto per il turismo. È comunque piacevole per trascorrere qualche ora, fare una sosta vista mare e curiosare tra negozietti e locali.

Giorno 4 – Kassandra: Nea Fokea, Afitos, Kallithea e Possidi Cape

Il quarto giorno abbiamo lasciato Pyrgadikia per raggiungere Kassandra, la penisola più occidentale della Calcidica. Il viaggio è durato circa un’ora e mezza, ma non ci è sembrato particolarmente pesante: ci piace spostarci in auto e la giornata si può organizzare tranquillamente partendo dalla nostra zona.

La prima tappa è stata Nea Fokea, dove si trova una torre bizantina affacciata sul piccolo porto. La posizione rialzata regala una bella visuale sulla costa e la vicinanza con Afitos permette di visitare facilmente entrambe le località nella stessa giornata.

Porto di Nea Fokea a Kassandra

Afitos è stato il paese che ci è piaciuto di più a Kassandra. A differenza di molte località balneari viste durante il viaggio, conserva un centro più caratteristico, con edifici in pietra, strade piacevoli da percorrere e uno splendido panorama sul mare. Ci siamo fermati da Imeros, un locale ombreggiato e molto curato, dove abbiamo preso due bevande fresche, una alla pesca e una all’anguria.

Strada panoramica di Afitos affacciata sul mare

Abbiamo visitato anche Kallithea, una delle località più turistiche della zona. Il mare era meraviglioso, ma la spiaggia stretta e molto affollata. Trovare parcheggio è stato complicato e gli spazi disponibili richiedevano manovre piuttosto impegnative. Abbiamo fatto anche un giro nella zona dei negozi, ma nel complesso ci è sembrato un centro sviluppato soprattutto intorno al turismo balneare.

L’ultima tappa è stata Possidi Cape, conosciuta per la lunga lingua di sabbia che si estende nel mare. È possibile arrivare in auto quasi fino alla spiaggia e lasciare la macchina in un grande parcheggio. Per raggiungere l’estremità bisogna però camminare sulla sabbia alta, quindi il percorso può risultare un po’ faticoso.

La zona era molto ventilata e, nonostante la camminata, si stava bene. Possidi è una tappa particolare e scenografica, molto diversa dai paesi visitati durante il resto della giornata.

Nel complesso, l’escursione a Kassandra è stata lunga ma assolutamente fattibile. Ci ha permesso di vedere località piuttosto diverse tra loro e di capire che, pur essendo più sviluppata turisticamente, questa parte della Calcidica non è poi così lontana da Sithonia per paesaggi e qualità del mare.

Giorno 5 – Una giornata di relax a Salonikiou Beach

Mare a Salonikiou Beach in Grecia

Dopo la lunga giornata trascorsa a Kassandra, abbiamo deciso di non programmare altre visite e siamo tornati a Salonikiou Beach. La vicinanza con Pyrgadikia e la comodità del Kivotos Beach Bar la rendevano la scelta più semplice per trascorrere qualche ora al mare senza dover affrontare altri spostamenti.

Avere una sola base e una spiaggia di riferimento ci ha permesso di alternare le escursioni alle giornate di vero riposo. Non sentivamo la necessità di cambiare luogo ogni giorno soltanto per aggiungere una nuova tappa: a Salonikiou avevamo trovato acqua limpida, un buon servizio e un ambiente nel quale stavamo bene, quindi siamo tornati volentieri.

Giorno 6 – Crociera al Monte Athos e Ammouliani

Monastero sul Monte Athos in Grecia

Il sesto giorno abbiamo raggiunto Ouranoupoli per partecipare a una crociera lungo la costa del Monte Athos. Avevamo prenotato un’escursione di cinque ore con Eirinikos Glassbottom Cruises, che comprendeva la navigazione davanti ai monasteri e una sosta alla spiaggia di Alikes, sull’isola di Ammouliani.

Vedere dal mare i monasteri della comunità ortodossa è stato molto interessante e l’acqua di Ammouliani era splendida. La giornata è risultata però più faticosa del previsto: la nave era affollata e, non avendo trovato posto sotto la tettoia, abbiamo trascorso quasi tre ore esposti al sole.

È un’esperienza che vale la pena prendere in considerazione durante una settimana in Calcidica, ma è importante scegliere con attenzione l’itinerario, arrivare presto al porto e portare tutto il necessario per proteggersi dal caldo. Ho raccontato prezzi, organizzazione e aspetti meno riusciti nella guida dedicata alla crociera al Monte Athos e Ammouliani.

🎟️ La nostra crociera: Monte Athos e Ammouliani → Verifica prezzi e disponibilità

⛵ Altre crociere per il Monte Athos → Confronta itinerari e prezzi

Giorno 7 – Ultimo giorno di mare a Salonikiou Beach

Spiaggia e ombrelloni a Salonikiou Beach

Per l’ultimo giorno completo in Calcidica siamo tornati ancora una volta a Salonikiou Beach. Dopo le ore trascorse sulla nave il giorno precedente, avevamo voglia di una giornata semplice, senza programmi né lunghi spostamenti.

Scegliere per la terza volta la stessa spiaggia potrebbe sembrare poco avventuroso, ma per noi è stato il modo migliore per concludere la vacanza. Il Kivotos era vicino all’hotel, il mare ci era piaciuto fin dal primo giorno e sapevamo di poter trascorrere qualche ora comodamente tra bagni e relax.

La sera siamo tornati da Alati kai Piperi, il ristorante che ci aveva conquistati la notte precedente, per la nostra ultima cena a Pyrgadikia. La mattina successiva siamo partiti intorno alle 5:00, abbiamo riconsegnato l’auto a noleggio e raggiunto l’aeroporto di Salonicco per il volo delle 9:00.

Dove dormire nella penisola Calcidica: la nostra esperienza all’Hotel Elena

Bar con tavoli e sedie all'Hotel Elena a Pyrgadikia

Per tutta la settimana abbiamo soggiornato all’Hotel Elena di Pyrgadikia, prenotato tramite Booking.

L’Hotel Elena è classificato con una sola stella e l’arredamento è un po’ datato, ma non bisogna lasciarsi condizionare dalla categoria. Le stanze sono state ridipinte, gli ambienti sono pulitissimi e i giovani gestori sono sempre stati gentili e disponibili. Per la pulizia, la posizione e l’accoglienza, secondo noi potrebbe essere tranquillamente paragonato a un buon hotel italiano a due stelle e, sotto alcuni aspetti, anche a strutture di categoria superiore.

La nostra camera disponeva di un balcone. La vista sul mare era laterale, ma bastava girarsi leggermente per riuscire a vederlo; davanti avevamo inoltre alcune casette molto caratteristiche che rendevano il panorama piacevole.

La posizione è uno dei maggiori punti di forza della struttura. L’hotel si trova praticamente sul mare e permette di raggiungere a piedi la piazzetta e i ristoranti di Pyrgadikia. Non dispone di un parcheggio privato, ma siamo sempre riusciti a lasciare l’auto nelle strade vicine. La sera il paese diventava più affollato per l’arrivo delle persone dirette a cena, quindi poteva essere necessario cercare un po’, ma non siamo mai rimasti senza posto.

La colazione non era inclusa, ma al piano inferiore si trova un bar molto fornito, gestito dalla stessa struttura. Ogni mattina erano disponibili dolci, cornetti farciti e diverse proposte salate, che sembravano altrettanto invitanti anche se noi non le abbiamo provate.

Una mattina ho scelto lo yogurt greco con frutta e granola, mentre mio marito ha ordinato dei pancake davvero ottimi. Anche cappuccini e cornetti ripieni di crema alla nocciola erano molto buoni, sebbene la colazione dolce non fosse particolarmente economica: per due cappuccini e due cornetti spendevamo circa 14 euro.

Pancake e yogurt greco serviti all’Hotel Elena di Pyrgadikia

Durante il viaggio abbiamo notato che in Grecia fare una colazione dolce può costare sensibilmente più che scegliere qualcosa di salato. In proporzione, alcune mattine ci sembrava quasi di spendere quanto per una cena semplice.

Nonostante la singola stella ufficiale, tornerei volentieri all’Hotel Elena. La pulizia impeccabile, la cordialità dei gestori, la posizione sul mare e l’atmosfera di Pyrgadikia hanno contato molto più dell’arredamento non moderno. Considerando anche il prezzo pagato, il rapporto qualità-prezzo ci è sembrato davvero ottimo.

🏨 Hotel Elena a Pyrgadikia → Verifica prezzi e disponibilità

🛏️ Altri alloggi nella penisola Calcidica → Confronta le strutture

Dove mangiare a Pyrgadikia: i ristoranti che abbiamo provato

Taverna greca con porte blu e piante rampicanti

Uno degli aspetti che ci è piaciuto di più di Pyrgadikia è stata la possibilità di cenare ogni sera in un locale diverso senza prendere l’auto. Il paese è piccolo, ma tra la piazzetta e il lungomare si trovano numerose taverne, ristoranti di pesce e locali più informali.

Durante le nostre sette notti ne abbiamo provati sei, tornando per due sere consecutive in quello che è diventato il nostro preferito. I prezzi indicati sono approssimativi e si riferiscono alla fine di agosto 2026; noi abbiamo sempre bevuto acqua.

Taverna Afthoni

Piazza di Pyrgadikia con taverne e bar

La prima sera abbiamo cenato da Taverna Afthoni, un locale allegro e colorato affacciato sulla piazzetta principale. Qui ho finalmente assaggiato la moussaka, uno dei piatti greci che desideravo provare da tempo, ed era davvero ottima.

Abbiamo ordinato anche del formaggio greco fritto e una frittura. Il servizio è stato eccellente e, insieme al conto, ci hanno offerto due piccoli gelati. Non ricordo la cifra precisa, ma dovremmo aver speso circa 25 euro in due. È stata un’ottima prima cena e un locale che consiglierei.

Gyros Grill

La seconda sera abbiamo scelto Gyros Grill, sempre nel centro di Pyrgadikia. Abbiamo ordinato il gyros al piatto, servito con carne, patatine e pita.

Le porzioni erano davvero enormi e un piatto costava, se ricordo bene, circa 9 euro. La carne era molto buona e il rapporto tra quantità, qualità e prezzo è stato uno dei migliori trovati durante la vacanza. È la soluzione ideale per una cena semplice, informale ed economica.

Kouros Café Mezedopoleio

Kouros ci ha colpiti soprattutto per l’ambiente: tavoli e sedie in legno, luci curate e dettagli verdi rendono il locale molto piacevole, specialmente la sera.

Abbiamo mangiato del formaggio fritto, un’insalata greca, alcune polpette di carne dalla forma allungata e altri piccoli piatti da condividere. Era tutto buono e abbiamo speso circa 30 euro in due.

Lo consiglierei per la bella atmosfera e per trascorrere una serata piacevole, anche se dal punto di vista della cucina non è stato tra i locali che abbiamo ricordato maggiormente.

Avli

Insalata greca con feta

Avli si trova direttamente sul mare, accanto ad altri ristoranti. Lo abbiamo scelto perché quella sera era l’unico locale con diversi tavoli liberi e ci siamo sistemati con vista sull’acqua.

Abbiamo ordinato un’insalata greca, molto abbondante come tutte quelle assaggiate durante il viaggio, un formaggio condito con miele e una grande frittura per due con calamari, polipetti e diversi pesciolini.

Il cibo era preparato bene e la signora che ci ha serviti è stata gentilissima. Anche qui, al momento del conto, ci sono stati offerti due piccoli gelati. Abbiamo speso circa 50 euro in due, la cifra più alta tra tutte le nostre cene a Pyrgadikia.

La nostra soddisfazione è stata però più contenuta rispetto agli altri ristoranti, soprattutto perché non amiamo molto i pesciolini con le spine. Si tratta quindi di un gusto personale e non di un giudizio negativo sulla qualità del cibo. Anche l’atmosfera ci è sembrata un po’ meno calda e vivace rispetto agli altri locali sul mare.

Pizza Camel

La sera successiva abbiamo provato Pizza Camel, situato proprio accanto ad Avli. Il locale è semplice e spartano, ma gode di una bella posizione sul mare. È possibile mangiare anche ai tavoli sistemati direttamente sulla spiaggia, anche se noi abbiamo preferito sederci nella parte rialzata.

Abbiamo ordinato un’insalata greca e una pizza Margherita da dividere, seguendo il consiglio del personale che ci aveva detto che normalmente una pizza viene mangiata da due persone. Le dimensioni, però, erano simili a quelle di una normale pizza italiana.

Purtroppo la pizza non ci è piaciuta. Sopra il formaggio erano state aggiunte delle fette di pomodoro, l’impasto ci è sembrato precotto e la quantità di formaggio la rendeva molto pesante.

Abbiamo speso circa 30 euro in due, una cifra che ci è sembrata alta rispetto alla qualità della cena. Naturalmente il giudizio sulla pizza è molto personale, ma tra tutti i locali provati a Pyrgadikia è l’unico nel quale noi non torneremmo.

Alati kai Piperi

Ristorante Alati kai Piperi a Pyrgadikia

Alati kai Piperi è stato il nostro ristorante preferito, tanto che ci siamo tornati per due sere consecutive. Il locale è incantevole e molto curato: ha tavoli colorati in legno e ferro battuto, un originale pavimento maculato, pesci e chitarre appesi alle pareti e lampade in stile orientale.

Durante la prima cena c’era anche un cantante greco, che ha reso l’atmosfera ancora più coinvolgente. Il ristorante è gestito da una famiglia e i ragazzi che servono ai tavoli sono stati sempre gentili e attenti.

La cucina è specializzata soprattutto nella carne. Nelle due sere abbiamo assaggiato bistecchine, polpette, spiedini, insalata cretese, patatine, palline di formaggio fritte e tzatziki. Anche il pane e la pita preparati da loro erano eccezionali.

Nonostante le quantità molto abbondanti e l’ottima qualità della carne, abbiamo speso soltanto 22 euro in due la prima sera e circa 25 euro la seconda. Per noi è stato il locale con il miglior insieme di cucina, atmosfera, accoglienza e rapporto qualità-prezzo. Se dovessi consigliare un solo ristorante a Pyrgadikia, sceglierei senza dubbi Alati kai Piperi.

Come muoversi nella penisola Calcidica

Per seguire un itinerario simile al nostro, l’auto è praticamente indispensabile. Le località sono distribuite tra penisole diverse e alcune spiagge non sono facilmente raggiungibili senza un mezzo proprio.

Da Pyrgadikia, Salonikiou Beach distava soltanto cinque o sei chilometri, mentre per raggiungere Kassandra abbiamo impiegato circa un’ora e mezza. Anche Sarti, Vourvourou, Arnea e Ouranoupoli possono essere visitate in giornata, senza la necessità di cambiare alloggio.

Cappella votiva lungo una strada della penisola Calcidica

In generale non abbiamo trovato particolari difficoltà nella guida. Il parcheggio è stato semplice a Pyrgadikia, anche se la sera il paese si riempiva per l’arrivo delle persone dirette ai ristoranti. A Possidi Cape era disponibile un grande spazio vicino alla spiaggia, mentre a Kallithea trovare posto è stato decisamente più complicato: la zona era molto affollata e abbiamo dovuto affrontare manovre piuttosto strette. Anche a Ouranoupoli, la mattina della crociera, i parcheggi vicini al porto erano già pieni nonostante fossimo arrivati in anticipo.

Durante gli spostamenti abbiamo notato lungo le strade numerose piccole cappelle votive. Alcune ricordano chiesette in miniatura e possono essere dedicate a una persona morta in quel punto, ma non necessariamente: in Grecia vengono collocate anche come ringraziamento per uno scampato pericolo o per una grazia ricevuta. Sono state uno degli elementi più curiosi incontrati durante il viaggio.

Se decidete di noleggiare un’auto, controllate con attenzione le condizioni della prenotazione, la franchigia, il deposito richiesto e le coperture già acquistate prima di accettare eventuali servizi aggiuntivi al banco. Dedicherò un articolo specifico alla nostra esperienza e agli aspetti da verificare quando si ritira una macchina a noleggio.

Noleggio auto all’aeroporto di Salonicco

Per spostarci nella penisola Calcidica abbiamo prenotato l’auto online prima della partenza. La compagnia scelta non aveva un banco all’interno dell’aeroporto di Salonicco: seguendo le indicazioni ricevute, una volta usciti dal terminal abbiamo raggiunto il piazzale 5, dal quale partono continuamente le navette di quasi tutti gli autonoleggi situati fuori dall’aeroporto.

Il problema è che nel piazzale non abbiamo trovato cartelli chiari con i nomi delle diverse compagnie né un punto di attesa ben riconoscibile. Per capire dove fermarci e quale navetta aspettare abbiamo dovuto chiedere informazioni alle persone presenti. Al nostro arrivo abbiamo atteso circa mezz’ora sotto il sole e, nel frattempo, non siamo riusciti a contattare telefonicamente l’ufficio. Vi consiglio quindi di controllare con attenzione le istruzioni ricevute e di avere a portata di mano il nome e il numero della compagnia.

Al momento del ritiro ci è stata proposta una copertura assicurativa aggiuntiva, che abbiamo accettato. Soltanto in seguito ci siamo resi conto di avere già acquistato una protezione tramite la piattaforma utilizzata per la prenotazione. In questo caso la responsabilità è stata nostra: prima di firmare o aggiungere un’altra assicurazione, conviene verificare con calma quali coperture siano già comprese e quale soggetto si occuperà dell’eventuale rimborso.

Per il resto, l’esperienza è stata positiva. Ci è stata consegnata l’auto che avevamo scelto, pulita, ben tenuta e senza problemi durante tutta la vacanza. Anche la riconsegna è stata efficiente: l’ufficio ha aperto puntualmente alle 7:00 e la navetta per l’aeroporto era subito disponibile, un aspetto importante perché avevamo il volo di ritorno alle 9:00.

🚗 Noleggio auto all’aeroporto di Salonicco → Confronta prezzi e offerte

Sithonia o Kassandra: quale scegliere?

Lungomare di Sarti con ristoranti e monte Athos sullo sfondo

Prima di partire avevo letto spesso che Sithonia e Kassandra sono diverse: la prima più selvaggia e immersa nella natura, la seconda maggiormente turistica e vivace. Dopo averle visitate entrambe, però, devo dire che non ho percepito un contrasto così netto.

Sithonia è certamente la zona che ci è sembrata più naturale. Le strade attraversano la macchia mediterranea e conducono a spiagge, calette e piccoli centri affacciati sul mare. In alcuni tratti il paesaggio ci ha ricordato molto quello italiano, forse proprio per la vegetazione e per il modo in cui le colline scendono verso la costa.

Kassandra è più sviluppata dal punto di vista turistico e località come Kallithea possono diventare molto affollate in alta stagione. La spiaggia che abbiamo visto aveva un mare meraviglioso, ma era stretta e trovare parcheggio si è rivelato piuttosto complicato. Anche il centro è formato soprattutto da negozi, locali e strutture nate o cresciute intorno al turismo.

L’eccezione che ci ha colpito maggiormente è stata Afitos, il luogo che abbiamo trovato più caratteristico durante la giornata a Kassandra. Le case in pietra, le stradine curate e lo splendido panorama sul mare le conferiscono un’identità più riconoscibile rispetto ad altre località della penisola. Tra i paesi visitati è quello che ci ha dato maggiormente l’impressione di avere anche una parte storica, oltre alle consuete attività turistiche.

Costruzione in pietra nella piazza centrale di Afitos

Se cercate soprattutto spiagge, natura e un’atmosfera tranquilla, probabilmente preferirete Sithonia. Kassandra può invece essere più adatta a chi desidera una maggiore scelta di locali, servizi e zone vivaci. Avendo una settimana a disposizione, noi siamo stati contenti di dedicare una giornata anche a Kassandra: partire da Pyrgadikia, raggiungerla in circa un’ora e mezza e visitare più località nello stesso giorno è stato assolutamente fattibile.

A chi consiglio questo itinerario in Calcidica

Chiesa ortodossa di Arnea nella penisola Calcidica

Consiglio questo itinerario soprattutto a chi vuole alternare giornate di mare, piccoli borghi ed escursioni, senza cambiare continuamente albergo. Scegliere una sola base ci ha permesso di viaggiare con maggiore tranquillità e di decidere di giorno in giorno cosa fare, tornando anche più volte nei luoghi nei quali ci eravamo trovati particolarmente bene.

È un programma adatto a chi ama muoversi in automobile e non considera un problema guidare per un’ora o un’ora e mezza per raggiungere una località. Le distanze non ci sono sembrate eccessive e le strade ci hanno permesso di visitare sia Sithonia sia una parte di Kassandra. L’auto è però praticamente indispensabile per riprodurre un viaggio come il nostro, soprattutto scegliendo Pyrgadikia come punto di partenza.

L’itinerario può andare bene anche a chi non desidera riempire ogni giornata con molte tappe. Noi abbiamo inserito alcune giornate dedicate interamente a Salonikiou Beach, intervallandole con visite più lunghe e con la crociera al Monte Athos. Tornare nella stessa spiaggia non è stato affatto un ripiego: avevamo trovato un mare bellissimo e un beach bar nel quale stavamo bene, quindi non sentivamo la necessità di cercare ogni giorno un posto nuovo.

Lo consiglierei meno a chi cerca una vacanza fatta soprattutto di vita notturna, grandi centri storici o località eleganti e mondane. Molti paesi della Calcidica sono piccoli insediamenti sul mare sviluppati intorno al turismo e non possiedono un vero nucleo storico. Fanno eccezione soprattutto Afitos e Arnea, che meritano una visita anche per la loro architettura.

Cosa cambierei del nostro viaggio

Io davanti alla scritta Sarti, in Grecia

Nel complesso manterrei quasi tutto il nostro itinerario. La scelta di soggiornare per l’intera settimana a Pyrgadikia si è rivelata adatta al nostro modo di viaggiare e ci ha permesso di combinare riposo e spostamenti senza rendere la vacanza troppo faticosa.

Con il senno di poi, dedicherei forse meno tempo a Vourvourou, che non ci ha colpito particolarmente, mentre tornerei volentieri ad Afitos per visitarla con maggiore calma. Valuterei inoltre con più attenzione la crociera al Monte Athos in piena alta stagione: l’esperienza è interessante, ma ad agosto l’affollamento e le lunghe ore trascorse al sole possono renderla più pesante del previsto.

Non cercherei invece di aggiungere molte altre spiagge soltanto per allungare l’elenco delle tappe. Una delle cose che abbiamo apprezzato di più è stata proprio la libertà di tornare a Salonikiou Beach, sapendo già di trovare acqua cristallina, tranquillità e un servizio che ci era piaciuto. Per noi una vacanza riuscita non significa necessariamente visitare ogni giorno un posto diverso.

Dopo aver desiderato a lungo di visitare la Grecia, sono felice che proprio la Calcidica sia stata la nostra prima esperienza nel Paese. Il suo equilibrio tra mare, natura e piccoli centri si è adattato molto bene al nostro modo di viaggiare.

Domande frequenti su una settimana in Calcidica

Quanti giorni servono per visitare la penisola Calcidica?

Una settimana permette di alternare giornate al mare, visite ai borghi e qualche escursione senza dover correre. In sette giorni noi siamo riusciti a conoscere diverse località di Sithonia, dedicare una giornata a Kassandra e partecipare alla crociera al Monte Athos. Per vedere la zona con più calma o cambiare spesso spiaggia si potrebbero aggiungere altri due o tre giorni.

Dove conviene soggiornare in Calcidica?

La scelta dipende soprattutto dal tipo di vacanza desiderato. Noi abbiamo soggiornato a Pyrgadikia, una base tranquilla e comoda per esplorare la parte settentrionale di Sithonia e raggiungere Ouranoupoli. Ci siamo trovati molto bene, anche se per visitare le località più lontane è necessario mettere in conto alcuni spostamenti in automobile.

Chi cerca più locali e una maggiore animazione può orientarsi verso le località turistiche di Kassandra. Per una vacanza più legata alle spiagge e alla natura, invece, sceglierei Sithonia.

È necessaria l’auto per visitare la Calcidica?

Per seguire un itinerario simile al nostro, l’auto è praticamente indispensabile. Le spiagge, i borghi e i punti di interesse sono distribuiti lungo le diverse penisole e avere un mezzo proprio consente di organizzare liberamente le giornate. Noi abbiamo ritirato l’auto all’arrivo all’aeroporto di Salonicco e l’abbiamo utilizzata durante tutta la settimana.

È meglio scegliere Sithonia o Kassandra?

Sithonia è generalmente più indicata per chi cerca natura, calette e un’atmosfera tranquilla. Kassandra offre invece più località turistiche, servizi e vita serale. Dopo averle visitate entrambe, non abbiamo comunque trovato una differenza così estrema come spesso viene descritta: la scelta dipende soprattutto dalla località nella quale si decide di soggiornare.

Vale la pena visitare Salonicco durante un viaggio in Calcidica?

Secondo me sì, soprattutto se il volo arriva presto e si dispone di qualche ora prima di raggiungere l’alloggio. Noi abbiamo approfittato della mattinata per passeggiare sul lungomare, vedere la Torre Bianca e raggiungere la chiesa di Santa Sofia. Non è stata una visita completa della città, ma un piacevole primo assaggio prima di partire per la Calcidica.

Si può visitare la Calcidica soggiornando in un solo hotel?

Sì, purché si scelga una posizione adatta al proprio itinerario e non dispiaccia guidare. Noi non abbiamo sentito il bisogno di cambiare struttura. La base unica ha reso la vacanza più semplice, anche se per la giornata a Kassandra abbiamo percorso distanze maggiori.

Altre idee per i vostri prossimi viaggi

Se state cercando ispirazione per la prossima partenza, su Tutto in Valigia trovate altri itinerari ed esperienze vissute. Potete scoprire il nostro itinerario di 7 giorni in Puglia, organizzare un viaggio a Parigi, visitare Antibes in un giorno oppure consultare la guida dedicata a dove andare a settembre in Italia.